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Origine: Otoyo, Kochi, Giappone
Caratteristiche: tè post fermentato
Preparazione: utilizzare 2 gr di tè con 500 ml di acqua minimamente mineralizzata e bollire per 10 minuti. Altro metodo di preparazione è fare infusioni multiple con acqua minimamente mineralizzata a100°C.
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Anche nella categoria dei Bancha estremi, il tè più speciale è il fantastico e potente Goishi Cha 碁石茶 tè 100% artigianale, fermentato con lattobacilli. Goisicha significa “tè con i sassi” perché i dischetti tagliati ricordano il gioco da tavolo “go”.
Il Gosihi cha è l’unico tè che, oltre a essere ossidato, viene effettivamente fermentato in modo del tutto naturale. Il prodotto finale che ne deriva è molto speciale e significativo sia per l’aspetto che per il gusto e per l’effetto. I produttori lo sanno, non ci sono sconti, tutti possono acquistare Goshi Cha al prezzo stabilito e non ci sono vie di fuga, anzi, bisogna essere grati di poter ottenerlo.
La produzione si divide nelle seguenti fasi. All’inizio dell’estate il tè viene raccolto insieme ai rami. Dopo un certo appassimento il tè viene spezzato e sbollentato, e si dà il via alla fase ossidativa. Il tè viene poi messo in una vasca dove subisce una fermentazione lattica, simile a quella del cavolo o del cetriolo. Poi le foglie già gialle vengono sminuzzate in rametti e infilate in un barile, in cui vengono pressate e sigillate. Inizia quindi la seconda fase di fermentazione, al termine della quale il tè diventa duro e compatto. Viene poi tagliato con asce e seghe, essiccato al sole e confezionato.
Quindi sì, ci vuole tanto lavoro e manodopera per ottenere questo tè speciale, inoltre quelli che continuano a produrrlo sono soltanto 7-8 famiglie.
Se vuoi conoscere in modo più approfondito il Goishi Cha e la sua produzione, leggi il nostro articolo.
Per quantità inferiori ai 100 gr il prodotto verrà confezionato in sacchetti doypack 100% riciclabili.
L’infuso del Goishi Cha è chiaro e invitante, come un lago turchese che luccica in un cratere. Al primo impatto (la prima infusione) è molto aspro come i ricordi olfattivi e gustativi deI crauti al mercato. E questo tè è proprio così, delizioso e come sappiamo molto salutare, ma bisogna essere pronti per consumarlo. L’assaggio viene ripagato da note fruttate, datteri, limone, mirtilli rossi, aroma di legno, canfora, erbe medicinali o addirittura formaggio. Insomma, possiede un carattere acido molto particolare e unico, che si estende in naso e al palato.
Il Goishi Cha ha una potente azione probiotica, può essere utilizzato per i problemi digestivi o per prevenirli. È stato dimostrato inoltre che tratta il broncospasmo o broncocostrizione, quindi può essere usato dalle persone che soffrono di asma o malattie respiratorie. Poiché si tratta di una reliquia del Giappone e la sua produzione richiede molta manodopera, è rara e costosa e va considerata un vero tesoro.
Leggi la nostra guida completa al Wakōcha e scopri perché il tè nero giapponese è così diverso dagli altri tè neri nel mondo.






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